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Feb 24, 2020 0

Monastero chiuso fino al 1°Marzo 2020 per emergenza sanitaria

Alla luce degli ultimi eventi che ci trovano a dover fronteggiare questa emergenza sanitaria dovuta al Corona Virus; come da ordinanza regionale il Monastero, il Monumento e l’annesso Museo rimarranno chiusi alle visite fino al 1° Marzo 2020 incluso. questo è quanto ci è stato comunicato dal Ministero dei Beni Culturali che ha la responsabilità della gestione del complesso artistico della Certosa di Pavia.

Saranno emessi ulteriori comunicati qualora la situazione dovesse cambiare.

Di seguito l’immagine del post emesso in data odierna dalla pagina ufficiale del Monastero della Certosa di Pavia

Pagina FB

Feb 21, 2020 0

Cambio orari di visita Marzo 2020 Certosa di Pavia

Vi informiamo che a partire dal 1° Marzo gli orari di apertura e visita al complesso monumentale ed al suo museo cambiano, di seguito i nuovi orari:

Orari Marzo 2020
Orari Marzo 2020

Feb 17, 2020 0

Una buona notizia per la Certosa di Pavia

Lavori di riqualificazione delle Mura della Certosa di Pavia

Sono ormai imminenti i lavori di ricostruzione e riqualificazione delle mura della Certosa di Pavia che sono state oggetto di crollo a causa delle intemperie occorse lo scorso 12 Agosto 2019.
L’evento atmosferico aveva causato ingenti danni alla cinta provocando il crollo di una parte cospicua del lato esposto ad est.

Mura a seguito del crollo

Già da parecchi anni, praticamente dal 2000, si discuteva di eseguire interventi di risanamento della cinta quattrocentesca, il crollo della scorsa estate ha riportato all’attenzione questo problema spingendo gli enti preposti ad una accelerazione in conseguenza al grave danno.

Di seguito l’articolo pubblicato nel mese di Agosto 2019:

il maltempo abbatte le mura di cinta della certosa

Secondo l’amministrazione i lavori, consegnati al provveditorato delle opere pubbliche il 23 di Gennaio, quanto prima partiranno integrando alla ricostruzione anche un sistema di video sorveglianza.
Sembra comunque che l’inizio dei lavori sia imminente e presto vedremo i cantieri allestirsi.

In una recente intervista rilasciata dal sindaco di Certosa di Pavia Marcello Infurna a Milano Pavia News di Telepavia, spiega come si sia giunti a questa felice notizia
Di seguito il video del servizio e dell’intervista:

Crediti Telepavia – Milano Pavia News

L’auspicio è che gli interventi siano conclusi al più presto e nel migliore dei modi, restituendo il loro aspetto alle mura e consolidando le strutture come era già sapientemente eseguito sulle mura di cinta del lato sud.

Qui di seguito potete anche vedere un breve filmato risalente alla prima messa in sicurezza delle brecce aperte

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Feb 10, 2020 0

Splendide foto della Certosa da un diverso punto di vis(i)ta.

Gironzolando su Insatgram mi sono imbattuto in una serie di fotografie, alcune in bianco e nero, che immortalano particolari della Certosa andando al di la delle semplici foto tradizionali.

Particolare della Facciata

Le foto che vedete sono tratte dal profilo Instagram di Massimo Francesco – @maxfranzjacobs (https://www.instagram.com/maxfranzjacob/) e mi hanno colpito per le prospettive e l’atmosfera creata, riuscendo a trasmettermi una sensazione di veridicità che provo quando spesso mi aggiro all’interno di questo capolavoro.

Esterno dal Chiostro Piccolo e Tiburio

queste foto, accanto a altre più tradizionali, mi fanno scoprire come la Certosa di Pavia può cambiare proprio attraverso gli occhi di chi la guarda..

Un sentito ringraziamento a Massimo che mi ha dato la possibilità di riportarle in questo blog e di condividerle con tutti coloro che visitano il sito.

Particolare della Facciata a sud
Retro Facciata Lato Nord

Facciata dal Vestibolo
Facciata dal piazzale antistante il sagrato

Transetto lato sud
Navata Centrale

Nov 11, 2019 0

Il Piazzale della Certosa intitolato a Grazia Nidasio

Immagine: gentile concessione Enrico Semplici

Quello che per tutti gli abitanti di Certosa è sempre stato “il Piazzale”, dando per scontato a quale luogo ci si riferisse, dal 9 Novembre 2019 ha ora un nome.

L’amministrazione comunale del Comune di Certosa di Pavia ha intitolato lo spazio antistante al complesso che comprende la Basilica, il Monastero ed il Museo, a Grazia Nidasio, famosa fumettista ma anche storica, sceneggiatrice e giornalista, molto conosciuta per le sue storie ed i personaggi da lei creati.

Foto da Instagram @Gabricarnevalemaffè

Prima fra tutti “Valentina Mela Verde”. Si tratta di una fortunata e simpatica serie pubblicata sul Corriere dei Piccoli dal 1969 al 1971 passando poi al Corriere dei ragazzi fino al 1976.


Immagine: Galleria immagini Google

Oltre a questo Grazia Nidasio realizzò anche un continuo, creando la serie “Stefi”, sorella di Valentina Mela Verde; questo personaggio è anche stato utilizzato dall’emittente nazionale RAI Scuola per una serie di spot per sensibilizzare i ragazzi su temi ambientali, umanitari, politici e scientifici, “Stefi e la formica intollerante“.

Immagine: Galleria immagini Google

La lodevole iniziativa dell’amministrazione comunale assegna a questo luogo storico un significato ancora più intenso legandolo ad un personaggio importante, parte della comunità del paese.

Ott 31, 2019 0

Certosa di Pavia Nuovi orari di apertura

Monumento della Cerosa di Pavia
Dal mese di novembre la Certosa di Pavia modifica gli orari di accesso per le visite.
Ricordiamo che l’ingresso comunque rimane chiuso tutti i giorni dalle 11.30 alle 14.30

E’ bene ricordarsi che:
Non sono ammesse fotografie se non su specifica autorizzazione.
Non sono ammessi animali nella chiesa
E’ consigliato un abbigliamento decoroso e consono a una Chiesa

Museo della Certosa di Pavia
L’apertura del museo è subordinata agli orari di apertura e chiusura del complesso certosino.

L’ingresso è libero nelle giornate di:
Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica

il Martedì ed il Mercoledì le visite sono su prenotazione e sono a pagamento.
La prenotazione telefonica 0382-539638 (Cooperativa Dedalo)
è effettuabile anche nella giornata di visita (con un preavviso minimo di 1-2 ore).

Buona visita

Per gentile concessione di Enrico Semplici

Ott 19, 2019 0

La Certosa in volo al tramonto

Non so se vi è capitato di vedere della Certosa di Pavia al tramonto quando il marmo della sua facciata si tinge di una calda tonalità giallastra ed una linea d’ombra la taglia in diagonale.

Frame filmato youtube Enzo Noviello

É uno spettacolo immenso che toglie il fiato, ecco perché vorrei condividere con voi questo filmato trovato su youtube che secondo me riesce a trasmettere quanto sia emozionante questo momento della giornata.

Il drone che riprende il filmato esegue la circumnavigazione completa del Monumento ed è stato pubblicato nel 2017, si possono infatti notare alcuni lavori di restauro del lato sud della chiesa, ma questo non compromette la magnificenza dello spettacolo.

Frame filmato youtube Enzo Noviello

Prima dell’avvento dei droni queste riprese potevano essere fatte solamente con dei piccoli aerei o dei superleggreri che si libravano ad altezze tali da poter riprendere con sufficiente definizione le immagini, anche mediante l’utilizzo di apparecchiature sofisticate.

Ora invece, come potrete vedere nel filmato di seguito disponibile, è possibile rendere usufruibile ad una vasta platea, attraverso l’ausilio delle tecnologie internet e dei canali video come youtube, quanto ripreso con una strumentazione relativamente accessibile.

Crediti: Francesco Noviello – Canale Youtube
https://www.youtube.com/channel/UCdtj3nQ17hZBhBPiZTvoEfw/videos

Ott 14, 2019 0

Mostra Fotografica al Museo della Certosa di Pavia

Immagine: © Fondo Storie Immaginate in Luoghi Reali / Museo di Fotografia Contemporanea | Jitka Hanzlová, Francesca, Vaprio D’Adda, Villa Melzi d’Eril, 2007

Presso il Museo della Certosa di Pavia è attualmente in corso una mostra fotografica della fotografa Jitka Hanzlová. La mostra è organizzata come omaggio per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. L’esposizione prende il nome di “SGUARDI – Omaggio a Leonardo” e si propone di accostare le immagini dell’autrice alle opere di Leonardo come ritrattista facendo risaltare come un’immagine riesca a cogliere, oltre all’estetica esterna del soggetto, anche l’animo della persona ritratta; facendoci comprendere, soprattutto attraverso gli “sguardi”, il loro intimo essere.

DAL COMUNICATO STAMPA:
Il Museo della Certosa di Pavia e il Museo di Fotografia Contemporanea propongono un omaggio a Leonardo da Vinci nell’anno in cui si celebrano i 500 anni dalla sua morte: cinque ritratti fotografici realizzati dall’artista ceca Jitka Hanzlová nel 2007 e appartenenti alle collezioni del MUFOCO sono esposti nelle sale del Museo della Certosa dal 12 ottobre al 15 dicembre 2019, a suggerire un dialogo ideale tra la fotografia contemporanea e la ritrattistica rinascimentale.

I ritratti di Jitka Hanzlová sono stati realizzati a Palazzo Melzi d’Eril a Vaprio d’Adda e alle chiuse di Cornate d’Adda, dove un tempo visse e lavorò Leonardo: questi luoghi diventano per l’artista un’occasione per riflettere sulla rappresentazione della figura umana in dialogo con il paesaggio. Leonardo, infatti, è stato tra i grandi sperimentatori del ritratto inteso in senso moderno, per la sua capacità di creare un rapporto tra l’ambiente e i personaggi e di donare loro una complessità introspettiva attraverso lo sguardo, i gesti e il movimento appena accennato, tratti capaci di rivelare “i moti dell’animo”.

Le fotografie di Jitka Hanzlová, intimamente legate alle atmosfere del ritratto rinascimentale, si caratterizzano per il raffinato taglio compositivo, l’uso calibrato della luce naturale e l’atmosfera magica e sfumata, senza tempo, che li avvolge. Gli sguardi, in particolare, che siano diretti allo spettatore o rivolti verso un orizzonte lontano, conferiscono ai volti un’aria poetica e misteriosa.

I personaggi della Hanzlová richiamano immediatamente ai più celebri ritratti come la Gioconda, la Dama con l’ermellino e la Belle Ferronière, ma non c’è traccia del banale esercizio accademico di emulazione e di stile, quanto, piuttosto, di una ricerca artistica sull’individuo e l’identità, tutta giocata intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea.

Il rapporto tra pittura e fotografia, tra storia e contemporaneità nell’arte saranno oggetto di approfondimento durante l’incontro al Museo della Certosa di Pavia previsto per sabato 12 ottobre alle ore 15 con Cristina Quattrini, storico dell’arte e esperta di pittura lombarda rinascimentale (Pinacoteca di Brera) e Roberta Valtorta, storico della fotografia (già direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea) in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Segue l’inaugurazione della mostraalle ore 16.

Jitka Hanzlová, nata nel 1958 a Nachod (Repubblica Ceca), si trasferisce nel 1985 ad Essen, in Germania, dove scopre nella fotografia una forma di espressione semplice e diretta. Tra due vite, due culture, due lingue, due paesaggi, Jitka Hanzlová si affida al linguaggio universale della fotografia per affrontare un’affascinante indagine sulla figura umana e sul paesaggio. Le sue immagini si muovono alla costante ricerca del rapporto che l’individuo ha con l’ambiente dove vive. Nel 2007 partecipa al progetto Storie immaginate in luoghi reali commissionato dal Museo di Fotografia Contemporanea in collaborazione con Fondazione Cariplo e Navigli Lombardi. A novembre 2019 espone la mostra Silences presso la Galleria Nazionale di Praga.

Sabato 12 ottobre 2019
ore 15 > Incontro con Cristina Quattrini, storico dell’arte (Pinacoteca di Brera) e Roberta Valtorta, storico della fotografia (già direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea)
ore 16 > apertura della mostra

Domenica 24 novembre 2019
Ore 10.00, 15.00, 16.00
Guardami! Percorso tematico interattivo per bambini e famiglie (max 15 persone)
Partecipazione gratuita su prenotazione: servizioeducativo@mufoco.org – 02.66056631

Orari di apertura della mostra:
Da giovedì a domenica
ottobre: ore 9-11 e 14.30 – 17
novembre e dicembre: ore 9-11.30 e 14.30-16.30
informazioni: http://www.mufoco.org
Sito Web dell’Autrice: http://www.jitkahanzlova.com/menue.htm


Ott 01, 2019 0

Ottobre 2019 – Nuovo orario di apertura

La vita del Monumento e del suo Monastero si adegua ai cambiamenti delle stagioni, alle sue albe ed anche ai suoi tramonti. Ecco perché ad Ottobre si adeguano gli orari di apertura, in questo caso di chiusura, poiché questa è anticipata di 30 minuti rispetto all’orario precedente, esattamente alle 17. 30.

Immagine: cortesia Enrico Semplici

Pagina dedicata al fotografo  

Resta comunque tutto il tempo per dedicare a questo complesso una visita che vi regalerà meravigliose emozioni di artistica bellezza.

buona visita Dal @CertosinoDOC

Set 30, 2019 0

Un Ricordo di Padre Sisto

Brani tratti dal libro “La mia Certosa” di Alessandro Maria Campagnoli.

Cerimonia Posa della prima pietra dell’oratorio
Cortesia Alessandro Campagnoli

“Ecco che molto tempo dopo un altro monaco, Padre Sisto (al secolo Vincenzo Giacomini, ciociaro) decide di spendere la vita proprio su codici miniati ed incunaboli ereditati dal passato e danneggiati dal tempo.
È uno dei più famosi restauratori d’Europa: grazie ad una singolare miscela di tradizione antica e di tecnologia moderna è in grado di restituire allo splendore perduto vetusti manoscritti.

In tre locali della foresteria il religioso ha creato il suo laboratorio di restauro. Schivo, secondo l’abito monastico, sostiene che il suo lavoro non è diverso da quello dei suoi confratelli impegnati a guidare i turisti o a coltivare l’azienda agricola.

Di diventare restauratore, dice, glielo ha ordinato il Padre generale dell’Ordine ed egli ha soltanto cercato di farlo nel migliore dei modi.
Non c’è infatti scrittura o sgorbio che non sia in grado di decifrare, non c’è brandello di codice che non sappia ricomporre, non c’è muffa o macchia che possa sfuggire al suo intuito diagnostico, ed ogni pagina, anche la più sgualcita, sotto le sue abilissime mani, rinasce a nuovo splendore.

Certi suoi restauri si direbbero opera di alta chirurgia; autentici trapianti ed innesti. Nel laboratorio della Certosa vengono eseguiti lavori impegnativi e difficili.

Padre Sisto nel suo atelier

«Quanto tempo si impiega a restaurare un libro?» chiedo al maestro del restauro. «Dipende tutto dalle condizioni. C’è il manoscritto che si può sistemare in due giorni e quello su cui si lavora quattro mesi», mi risponde.
Al laboratorio arrivano libri da tutto il mondo, compresa la Russia.
Egli stesso è stato a Mosca per illustrare le sue tecniche di restauro: compito non tanto difficile, visto che conosce perfettamente cinque lingue, oltre al latino medievale. Codici miniati, manoscritti, incunaboli, libri tarlati o ammuffiti, preziose stampe ed incisioni dal secolo XI al XVII vengono amorevolmente curati da Padre Sisto.
Ma qual è il procedimento tecnico seguito dal discepolo di San Bernardo per restaurare i volumi?

Cerimonia Posa della prima pietra dell’oratorio
Cortesia Alessandro Campagnoli

Il primo atto è la compilazione di una cartella clinica nella quale si diagnostica la malattia e si indicano gli interventi necessari. Poi incomincia la cura vera e propria. Anzitutto i volumi sono sottoposti a delicati procedimenti: vengono collocati per due giorni in una camera a gas contenente aldeide formica la quale elimina le muffe, i funghi e gli altri microrganismi: si tratta di una disinfestazione antibatterica resa necessaria dal clima umido delle biblioteche monastiche, che favorisce il proliferare di agenti biologici.
Se poi i libri sono acidi, si procede alla de-acidificazione. La carta, difatti, può essere corrosa a causa dell’acidità: o perché l’inchiostro è composto di sostanze acide, o perché si è ossidato, o ancora perché nell’impasto della carta è stata usata acqua acidula.
Per i libri a stampa questa operazione avviene in un bagno a base di anidride carbonica e carbonato di calcio; per quelli non acidi il lavaggio avviene in acqua calda. Per il manoscritto, invece, si pongono altri problemi: bisogna vedere prima se l’inchiostro tiene.

Dopo aver lasciato asciugare i fogli precedentemente staccati ed eventualmente fotografati nelle parti più significative, si procede al rinforzo della carta con un apposito collante. Quindi i fogli vengono messi sotto pressa. Assai più complesse sono le tecniche di restauro delle pergamene e, soprattutto, dei papiri, che sono fragilissimi.
Avvalendosi di una grande quantità di collanti, coltelli, bisturi e altri arnesi, il monaco procede al rinforzo del libro, foglio per foglio, millimetro per millimetro.

Infine, sulle pagine più lesionate, viene innestata una speciale ‘carta giapponese’ protettiva. «Noi monaci non abbiamo limiti di orario e di tempo: per questo i nostri restauri sono più curati. È lo stesso motivo per cui i nostri liquori sono più buoni ed i frutti del nostro orto più saporiti. Per noi il tempo non è denaro: questo è il segreto. Come ogni Benedettino, non facciamo che pregare e lavorare» mi dice Padre Sisto.
Egli, anche se modesto nel suo comportamento, è uno fra i ‘chirurghi del libro’ più apprezzati e ricercati. Da quando ha aperto il suo laboratorio, il religioso ha rimesso a nuovo circa 500 volumi.

Tutto il paese gli vuole bene. La domenica celebra due affollate messe in parrocchia, nella chiesa di San Michele arcangelo, alle 9.30 ed alle 11.00; conosce vita, opere, miracoli di ogni casa e si lamenta quando gli entusiasmi si raffreddano subito.”

Maschere allegoriche tra le quali quella di Padre Sisto
Cortesia Alessandro Campagnoli

“Per il santo Natale 1987 la Certosa ha una ben triste sorpresa: vengono infatti chiuse per sempre le porte del laboratorio di restauro del libro antico, istituito proprio tra le mura del monumento da Padre Sisto Giacomini, il monaco cistercense che per circa 20 anni ha curato preziosi manoscritti e codici miniati, gioielli del patrimonio culturale nazionale e straniero. Il monaco si trasferisce con il suo ‘atelier’ alla Certosa fiorentina di Galluzzo e da qui riprende i contatti con le scuole del restauro del libro di Mosca, Leningrado, Lipsia.

Prima di lasciare la Certosa, Padre Sisto ha un riconoscimento da parte delle amministrazioni comunali di Certosa e di Pavia. Quest’ultima gli conferisce ‘L’onorificenza di San Siro’, assegnata a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della città. La notizia commuove il maestro del restauro: «Sono cose che ti danno una carica. Non è un fatto indifferente. Sei stato qui, hai fatto qualcosa e lo si riconosce».

Gli chiedo: Che cosa ti hanno dato circa 20 anni di lavoro nella scuola da te fondata?
“Hanno rafforzato l’amore per il libro e per la cultura. Il libro deve essere conservato perché è una testimonianza, una parte di civiltà.”

E che cosa ha insegnato la pratica del lavoro a te che hai abbracciato la vita monastica da ragazzino e ti sei formato su studi umanistici?
Mi viene in mente il filosofo Giambattista Vico, che parlava dei corsi e ricorsi della storia».

Tra le cose che Padre Sisto porta con sé a Firenze, oltre agli strumenti di lavoro ed ai suoi quadri, non manca la sua bicicletta usata anche quando «c’era la neve alta così», e la ricetta di un suo piatto che lo ha reso famoso tra gli amanti della buona cucina, il ‘boccone del frate’ a base di rigatoni, funghi e lingua.

Serata in onore di Padre Sisto all’allora Cinema Teatro Araldo 23 Gennaio 1988
Cortesia Alessandro Campagnoli

Tutta la comunità parrocchiale saluta amabilmente Padre Sisto, in un abbraccio fraterno, presso il Teatro Araldo la sera di sabato 23 ed il religioso celebra la sua ultima messa a Certosa, nella chiesa di San Michele arcangelo, domenica 24 gennaio 1988.”

Grazie Don Sisto per tutto quello che hai fatto per Certosa e per i suoi abitanti.

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