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Ago 31, 2019 0

Cambio orari di Visita – Settembre 2019

Immagine: Particolare finestrella scala Museo della Certosa – certosadipavia.it

La stagione estiva volge al termine, le giornate si accorciano e la luce che penetra le vetrate della Certosa di Pavia si affievolisce ogni giorno di più.

Amo l’intimità che questo passaggio di stagione dona al nostro Monumento, tutto diventa più raccolto e quieto. La luce del tramonto, sempre più precoce, incendia la facciata della nostra Certosa togliendole il suo marmoreo pallore rendendola più calda, avvolgente ed ancora più imponente.

E con l’accorciarsi delle giornate si riducono anche gli orari di vista, un po’ come una bellezza che si concede meno per farsi più apprezzare, per farsi più desiderare.

La Certosa si prepara a rivelarsi con un’altra veste, come se si accorgesse del cambio di stagione; Lei che ci sovrasta da più di 600 anni e che di stagioni ne ha viste parecchie e non sempre gioiose.

Immagine: Ph. Enrico Semplici per gentile concessione

Ma Lei è sempre lì che incombe e ci scruta nel suo infinito e assordante silenzio, con i suoi marmi, i suoi cotti, i suoi mosaici e le sue sculture.

Lei rimane lì a farci ombra; un’ombra dentro la quale sono cresciuto.

Ma bando ai sentimentalismi, nel mese di Settembre Gli orari di visita sono i seguenti:

E tanti saluti dal @certosinoDOC Seguitemi anche su Instagram cliccanndo su questo LINK, oppure su Facebook al seguente LINK.

Ago 27, 2019 0

Buon Compleanno Certosa. 623 candeline per il nostro Monumento

Proprio oggi la Certosa di Pavia compie 623 anni dalla sua fondazione, quando fu posata con solenne cerimonia la prima pietra da Gian Galeazzo Visconti.

Posa della Prima Pietra.

E fu infine stabilita la data della solenne fondazione del Monumento della Certosa di Pavia; 27 Agosto 1396. Prima di quel giorno i preparativi dello scavo che doveva accogliere la pietra fondante fervevano senza sosta, fino alla notte precedente, perché si rese necessario prosciugare il fondamento dall’acqua infiltrata.

immagine Cetosadipavia.it

Fu necessario allestire un padiglione di legno con copertura in fustagno, lungo ben 90 metri e largo 12, sotto il quale fu innalzato un altare, in legno anch’esso, per celebrare la cerimonia ed accogliere le personalità più rappresentative.

Furono inoltre realizzate rampe di discesa per permettere a Gian Galeazzo Visconti di scendere al piano di posa.

Prima pietra o prime 4 pietre?

Forse non tutti sanno che in realtà le pietre fondanti posate furono in totale quattro: la prima da Gian Galeazzo e le altre tre di spettanza ai suoi tre figli: Giovanni Maria, Gabriele Maria e Filippo Maria Visconti, quest’ultimo ancora bambino, anche se presente alla cerimonia, venne rappresentato dal consigliere di Gian Galeazzo, Francesco Barbavara.

Immagine Certosadipavia.it
Gian Galeazzo Visconti offre la Certosa alla Madonna insieme ai figli che sono raffigurati non con le reali età, tra loro diverse, ma tutti all’incirca nella loro età matura quasi sempre purtroppo corrispondente al periodo della loro morte.
Immagine: “Storia Documentata della Certosa di Pavia”

Auguriamo alla Certosa di Pavia altri 623 di questi anni o meglio altri 10.000 anche se noi, probabilmente 🙂 , li festeggeremo tra gli angeli.

Crediti: Volume “Storia Documentata della Certosa di Pavia” Architetto Luca Beltrami Edizioni Ulrico Hoepli 1896.

Ago 21, 2019 0

Accadde allora: Il furto del trittico alla Certosa di Pavia.

Sono trascorsi 35 anni da quando nella notte tra il 21 ed il 22 Agosto 1984 una banda di malfattori, probabilmente su commissione, si introdussero nella Certosa di Pavia depredandola di uno delle più famose opere in essa contenute.

Il Trittico, opera dell’intagliatore fiorentino Baldassarre di Simone di Aliotto, della famiglia degli Embriachi (da qui il trittico di Baldassarre degli Embriachi) è una magnifica opera realizzata in avorio e osso. Il comparto centrale ospita 26 formelle in basso rilievo che narrano la leggenda dei Re Magi, I due comparti laterali contengono 18 formelle in bassorilievo ciascuno che narrano episodi della vita di Cristo e della Madonna. Sono inoltre scolpite nei bordi delle piccole statue raffiguranti santi e beati.

Foto Certosadipavia.it

I ladri penetrati all’interno del complesso monumentante smontarono, non senza una certa abilità e probabilmente da uno studio precedente, le formelle e le statuine svuotando l’opera del suo prezioso contenuto.

Ai tempi, dopo il furto, si costituì un’associazione per il recupero delle opere che pose anche una taglia, considerevole per quel periodo, di 50.000.000 di Lire a chiunque fornisse informazioni tali da permetterne il recupero.

Immagine paviafree.it

Oltre al furto stesso la grande preoccupazione fu che le singole formelle potessero essere vendute, tramite ricettatori, separatamente o addirittura singolarmente, questo avrebbe rischiato la loro dispersione rendendo il recupero ancora più difficile.

Singolare fu l’ipotesi che il furto potesse essere stato ideato e ispirato in seguito ad una pubblicazione di poco precedente di un prezioso libro, edito da Franco Maria Ricci nel 1981 dal titolo:  “Epistole, con il trittico degli Embriachi della Certosa di Pavia” tuttora reperibile sul mercato (https://www.abebooks.com/book-search/title/embriachi-il-trittico-di-pavia/); che illustrava in maniera eccezionale le caratteristiche di quest’opera.

Immagine dalla copertina di “Epistole, con il trittico degli Embriachi della Certosa di Pavia

Fu probabilmente però anche grazie a questa pubblicazione, che rese le opere facilmente riconoscibili, che pose ostacolo al loro smercio nei circuiti degli antiquari. Da qui il tentativo di “piazzare” le opere nella loro completezza non andò come i malfattori avevano previsto, costringendoli ad allargare il circuito di ricettazione per vendere separatamente le formelle e le statuine.

Gli autori del furto organizzarono delle vere e proprie aste clandestine, dove i singoli pezzi furono valutati ciascuno tra il milione e mezzo e i tre milioni di Lire. Per fare questo i ladri fecero girare alcune Polaroid raffiguranti le varie opere presso antiquari romani e come conseguenza il nucleo dei Carabinieri specializzati nel recupero di opere d’arte riuscì ad averne notizia e a recuperarne una parte. In breve riuscirono ad arrestare l’intera banda, il 9 ottobre del 1985 quindi circa un anno dopo il furto , composta da circa 20 persone ed al recupero totale delle opere sottratte.

Le parti del trittico furono in seguito verificate e restaurate per ritornare a comporre la magnificenza che oggi si può ammirare nella sagrestia vecchia del monumento della Certosa di Pavia.

In virtù della semplicità di smontaggio dell’opera che allora facilitò il furto, le formelle sono state applicate utilizzando un nuovo sistema segreto di ancoraggio al legno, basato su una sequenza gestuale studiata da uno specialista ed il cui schema è custodito nella cassaforte della Soprintendenza. Non essendo a conoscenza della sequenza e della chiave di smontaggio sarà molto più difficile se non impossibile rimuovere le singole parti dell’opera.

Ringraziamenti, fonti e bibliografia: http://www.paviaedintorni.it/temi/eventi_file/eventi_storici_file/eventistorici_furtotrittico.htm
https://ricerca.repubblica.it/
https://www.paviafree.it/storia/1984-il-furto-del-trittico-della-certosa-di-pavia.html
Epistole, con il trittico degli Embriachi della Certosa di Pavia – Edizioni Franco Maria Ricci 1981 Parma

Ago 13, 2019 0

Il Maltempo abbatte le mura di cinta della Certosa

Ieri, 12 Agosto 2019, nel pavese si è abbattuto un violento temporale di vento e di pioggia (tecnicamente denominato “downburst” https://it.wikipedia.org/wiki/Downburst ) che ha causato numerosi danni a tutto il territorio interessato incluso il complesso monumentale della Certosa di Pavia. La violenza del fenomeno ha causato al Monumento ingenti danni alle mura di cinta nel lato est, causandone il crollo di una considerevole parte del recinto che delimita il complesso.

Immagine tratta da “Storia Documentata della Certosa di Pavia” Architetto Luca Beltrami – Milano 1896.

Le mura quattrocentesche che, in altra parte erano già state oggetto di consolidamento, hanno ceduto sotto l’impeto dell’esplosione di vento che si è abbattuta al suolo. Le seguenti foto illustrano l’attuale stato delle mura che auspichiamo siano oggetto di un prossimo intervento di restauro.

Immagine http://www.certosadipavia.it

La forza del vento non ha risparmiato nemmeno alcuni tigli del viale che conduce al Monumento dal paese, causando danni e disagi.

Immagine Emanuela Nazzareni Facebook – condivisa su “Sei di Certosa di Pavia se…”

L’unica nota positiva, se cosi si può dire :(, è che lo squarcio ha rivelato una vista esterna del Monumento finora sconosciuta. Siamo convinti che il Monumento della Certosa di Pavia, che ha superato i 600 anni, riuscirà a passare oltre anche a questa prova regalandoci la sua consueta bellezza per i prossimi secoli.

Immagine Cortina Ornella per gentile concessione.

Ago 11, 2019 0

Il Santo del Prosciutto, realtà o leggenda?

La magnificenza della Certosa di Pavia, ricca d’innumerevoli opere e capolavori nasconde nelle sue pieghe “segreti” che sanno di leggenda.

Certosa di Pavia foto www.certosadipavia.it

Ad esempio, nascosta in un angolo retrostante la facciata, si può notare un bassorilievo circolare con al suo interno raffigurato un monaco, probabilmente un certosino visto l’abbigliamento, con in mano una coscia di animale. Per tutti i frequentatori della Certosa di Pavia questa scultura è soprannominata – Il Santo del Prosciutto – In virtù proprio della forma che sostiene. In realtà scopriremo più avanti che si tratta di un altro animale.

Nell’iconografia dei beati e dei santi è sempre stato utilizzato un segno distintivo che identifica precisamente di quale personaggio si tratta, sia esso raffigurato in un dipinto o affresco, sia si tratti di una scultura. Per esempio San Pietro con le chiavi, San Rocco con la gamba ferita, il cane e la conchiglia. Questa iconografia, che risulta ai più sconosciuta trae la sua origine da una leggenda. Il personaggio raffigurato è il Beato Guglielmo Fenoglio, nato a Garessio (Cuneo), e morto intorno del 1120, nella Certosa di Valcasotto.

La storia narra che Guglielmo, certosino converso, fosse addetto all’approvvigionamento della mensa dei certosini, raccogliendo vivande dalle vicine cascine e che fosse frequentemente derubato dei viveri da briganti della zona. Il Priore sconcertato gli disse scherzosamente di difendere il carico utilizzando la gamba della mula di trasporto brandendola contro i predoni. Guglielmo, devoto ed obbediente, alla prima occasione non si fece problemi ad eseguire il suggerimento del Priore e, presa la gamba dell’animale, la staccò di netto brandendola contro i malfattori, che inorriditi e spaventati dal gesto si diedero alla fuga.

foto wikipedia – Certosa di Garegnano

Guglielmo riattaccò la gamba all’animale e rientrò in convento. Il Priore vedendolo arrivare si accorse che la mula zoppicava poiché Guglielmo aveva attaccato la gamba al contrario ed ordinò a Guglielmo di riparare al danno. Con sicurezza Guglielmo ristaccò la gamba all’animale senza che questa esalasse un gemito o avesse perdite di sangue e la riattaccò nel verso giusto.

Dopo la sua morte presso la tomba accaddero, a detta del popolo, numerosi miracoli tanto che nel Marzo del 1860 Pio IX lo consacrò beato, poiché la sua fama si era diffusa anche oltre i confini italiani.

Ago 07, 2019 0

Riprendersi il proprio tempo: Due passi alla Certosa di Pavia

Agosto è periodo di vacanza: mare, montagna o mete esotiche e lontane. In questo periodo il Monumento della Certosa di Pavia vive uno dei momenti con più bassa affluenza turistica dell’anno, ed è proprio per questo che si può apprezzare tutto il suo splendore con assoluta tranquillità. Prendetevi un’ora di tranquillità, pace e contemplazione e venite a trovarci.

Potrete accedere in tutta rilassatezza, visitare la chiesa in un silenzio “monastico”, contemplare il museo in assoluta tranquillità, acquistare una tisana terapeutica presso l’erboristeria senza aspettare che si smaltisca il gruppo di visitatori precedente al vostro, fare una passeggiata lungo il viale all’ombra dei tigli, Il tutto gratuitamente. Insomma riprendetevi il vostro tempo per staccare dalla routine quotidiana. Un’ora del vostro tempo che funzionerà come ricarica fisica e mentale.

Ago 03, 2019 0

Bike Sharing alla Certosa

Con L’intento di valorizzare i percorsi ciclo-pedonabili, che negli ultimi anni hanno visto crescere il proprio chilometraggio a favore di una mobilità più consapevole e ecologica, il Comune di Borgarello, limitrofo alla Certosa di Pavia, ha istituito dal 2016 un servizio di Bikesharing che al momento copre il territorio attraverso tre punti di stallo per biciclette condivise.

1) Borgarello – via Pavia, in prossimità dell’entrata del paese;
2) Certosa di Pavia – di fronte al Monumento della Certosa;
3) Giussago – in prossimità della Stazione Ferroviaria di Frazione Stazione Certosa (di fianco alla Galbani)

L’amministrazione Comunale di Borgarello ha messo a disposizione di turisti, pendolari e studenti 20 biciclette di cui 9 a pedalata assistita per integrare la viabilità che congiunge i punti di interesse e di utilità più importanti: il paese di Borgarello, il Monumento della Certosa di Pavia e la Stazione Ferroviaria.

Per usufruire del servizio bisogna munirsi di tessera elettronica identificativa che può essere ritirata presso gli uffici comunali (negli orari di ufficio) e presso il negozio di Massolini Antonio a Borgarello in via Pavia, 2.
È necessario essere maggiorenni e presentare un documento di identità valido.

Oppure tramite l’App ufficiale Bicincitta scaricabile dagli store Android e Apple.

Le Tariffe prevedono 3 tipologie di abbonamento:

giornaliero: costo € 6,00 (incluso € 1,50 di ricarica);

settimanale: costo € 12,00 (incluso € 3,00 di ricarica);

annuale: costo € 20,00 (incluso € 7,00 di ricarica).

Non si potrà prendere un’altra bicicletta se non saranno passati minimo 5 minuti dall’ultimo utilizzo. Il regolamento prevede una penale di 150,00 €, oltre ai supplementi previsti, sulla carta di credito dell’utente che non restituirà la bicicletta entro le 24 ore continuate dall’ultimo ritiro presso una stazione.
La prima mezzora è gratuita, dopodiché si applicheranno le seguenti tariffe:

Dal Sito del Comune di Borgarello

Lug 31, 2019 0

In Camper alla Certosa di Pavia

Nei pressi del Monumento della Certosa di Pavia è presente un parcheggio con Area Camper attrezzata.

A seguito di una ricerca effettuata su alcuni portali internet per Camperisti, si è evidenziato che la maggior parte dei pareri espressi sono molto favorevoli. L’area è giudicata tranquilla, pulita e ben dotata delle attrezzature necessarie a questa tipologia di turismo. è anche considerato un plus la vicinanza della caserma dei Carabinieri. I prezzi sono giudicati in linea con quanto presente in altri punti di “attracco” simili.

foto da campercontact.com

Le tariffe sono differenziate in base alla permanenza e sono
5,00 € per 1 Ora
7,00 € per 2 Ore
9,00 € per 3 Ore
1,00 € per ogni ora successiva fino ad un massimo di 6 Ore
15,00 € Tariffa Giornaliera
Il tempo massimo di permanenza è di 72 ore

foto da Areeattrezzate.eu

Il Parcheggio è dotato di biglietteria automatica 24 Ore, sono disponibili i servizi necessari ai camperisti quali: Colonnine elettriche, Carico acque bianche, Scarico acque nere, Scarico acque grigie, 2 Aree Pic Nic accessibili anche ai diversamente abili, Bagni pubblici, InfoPoint, Area Ecologica per rifiuti, collegamento con pista ciclabile, Animali accettati.

foto da camperonline.it

Considerando che si trova a circa 300 metri dal Monumento-Museo-Monastero è proprio un punto d’approdo strategico per una bella visita, una passeggiata tranquilla e perchè no, una bella pedalata, considerando che la ciclabile collegata all Geen Way che costeggia il Naviglio pavese tra Pavia e Milano, con circa 40 Km di pista.

Lug 29, 2019 0

Visite guidate al Museo della Certosa

Nei mesi di Agosto Settembre e Ottobre saranno organizzate una serie di visite guidate al Museo della Certosa.
Il Museo si trova all’interno del complesso della Certosa di Pavia e precisamente nel Palazzo Ducale che affianca la Chiesa ed il Monastero.
All’interno le opere sono suddivise in aree tematiche:
La Gipsoteca – Contenente più di 200 calchi in gesso delle opere che compongono la facciata e non solo

Gipsoteca

La Pinacoteca – con annessa collezione di sculture

Pinacoteca

La Sala Dell’Oratorio – Ricca di Affreschi

Oratorio

La Sala Dei Capolavori – Con le migliori opere pittoriche del museo

Sala Dei Capolavori

Le visite accompagnate da una guida saranno disponibili nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in Agosto, Settembre e Ottobre con i seguenti orari:
AGOSTO ore 15,00 – 16,00 – 17,00 – Venerdì 2, 9, 16, 23, 30 – Sabato 3, 10, 17, 24, 31 – Domenica 4, 11, 18, 25
SETTEMBRE ore 14,30 – 15,30 – 16,30 – Venerdì 6, 13, 20, 27 – Sabato 7, 14, 21, 28 – Domenica 1, 8, 15, 22, 29
OTTOBRE 14,30 – 15,30 – 16,15 – Venerdì 4, 11, 18, 25 – Sabato 5, 12, 19, 26 – Domenica 6, 13, 20, 27

Il Costo dell’ingresso al Museo è gratuito, la visita guidata costa 5 Euro cad. ( gratuita per i minorii di diciotto anni)
Il Numero massimo di partecipanti alla visita guidata è di 30.

E’ meglio prenotare attraverso la Cooperativa Dedalo attraverso la posta elettronica indirizzando la richiesta a: prenotazionivisitemc2019@gmail.com
(specificando data, ora e un recapito telefonico).

Link correlati con questa notizia:
Cooperativa Dedalo
Museo Della Certosa di Pavia
Quatarob Portale portale turistico di riferimento pavese

Ritratti, Studiolo, Gipsoteca, Sala dei Capolavori, Oratorio – Credit to:
Wikimedia
Di Carlo Dell’Orto – Opera propria, CC BY-SA 4.0,


Lug 09, 2019 0

Sagra di Certosa “Terza di Luglio

La terza di Luglio, come ogni anno, si festeggia la Sagra del paese di Certosa di Pavia. In realtà il santo patrono, San Michele Arcangelo, cade il 29 di Settembre dove verrà festeggiato con il “Palio Carthusiano (24-30 Settembre). Questa tradizionale anticipo è ormai diventato un appuntamento fisso per molti pavesi, specialmente per l’ultima serata dove sono previsti spettacolari fuochi pirotecnici. Il programma programma si snoda attraverso commemorazioni religiose, cene e incontri conviviali presso la struttura dell’oratorio San Riccardo Pampuri a partire da sabato 20 Luglio fino alla serata conclusiva il Martedì 23 Luglio.

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